La domanda proibita

Da trentacinque anni faccio le domande che non si dovrebbero fare. Sul potere, sulla verità, sulle macchine del controllo. Pratico la filosofia non come disciplina accademica, ma come strumento — per capire il mondo, per rifiutarne le illusioni. Se entri qui, non esci come prima.

Exploring Marxism: The Complete Collection

Something I have been working on for a long time is almost here. For the past few years I have been writing the Exploring Marxism series — nine volumes covering the full landscape of Marxist thought, from the foundational ideas of Marx and Engels to Leninism, Gramsci, dialectical materialism, the critique of culture, the legacy of Engels, and Marxist aesthetics. Now all nine volumes are together in one book. Exploring Marxism: The Complete Collection — 799 pages. One essential reference. Available very soon on Amazon in print and ebook. If you have ever wanted to understand Marxism properly — not

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Lo strozzatura non è nello Stretto

Come i mercati petroliferi trasformano la crisi geopolitica in profitto strutturato e perché la volatilità è una funzione del sistema, non un suo difetto. Questa non è una storia sulla scarsità di petrolio. È una storia su come i mercati energetici funzionino come ecosistemi dell’informazione, dove il controllo sulla narrativa, sui tempi e sull’accesso a dati non pubblici determina chi guadagna dalla volatilità. Gli eventi del febbraio-marzo 2026 mettono a nudo i meccanismi di questo sistema nel momento in cui viene sottoposto a pressione. Una strozzatura geografica si trasforma in un’opportunità finanziaria per chi ha già orientato i propri capitali

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Capitale, contraddizione e il teatro della guerra

L’attacco all’Iran del 2026 attraverso le lenti del materialismo storico e dialettico Aprile 20260 Le guerre non nascono dall’odio tra i popoli, né dalla patologia di singoli dirigenti, né dallo scontro tra civiltà astratte: nascono da contraddizioni che si accumulano all’interno di un modo di produzione fino al punto in cui non possono più essere risolte dagli strumenti ordinari della gestione politica — la diplomazia, le sanzioni, la coercizione finanziaria — e devono essere scaricate attraverso la forza. La guerra del 2026 contro l’Iran non fa eccezione; comprenderla richiede non un vocabolario morale ma uno materiale: chi possiede cosa, chi

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